mercoledì 21 ottobre 2015

Come è andato questo 3° Festival?




Questo fine settimana, Bollate ha ospitato la terza edizione del Festival della Psicologia.
La due giorni di cultura psicologica bollatese ha coinvolto oltre 300 persone, oltre a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte per la mostra Etimologia della Psicologia.
Un fine settimana ricco di spunti e riflessioni organizzato dalle dottoresse Lara Franzoni, Guendalina Losi  e da un team di giovani psicologi operanti sul territorio con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bollate e dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Durante la giornata di apertura, è arrivato a sostegno dell’evento il messaggio dell’Assessore alla Cultura Lucia Albrizio “..siamo felici di sostenere  un’iniziativa voluta da operatori che si occupano di avere attenzione e cura delle persone.  In particolar modo riteniamo  preziosi  i  percorsi di conoscenza di se stessi, di come ci si  muove nel mondo, di come si reagisce e ci si relaziona con  esso con uno sguardo rivolto al benessere. Tutto questo è la base per lo sviluppo della consapevolezza.”, mostrando particolare sensibilità per i temi trattati. In rappresentanza delle autorità cittadine è intervenuta l'Assessore Lara Cesati, erano inoltre presenti gli assessori Giuseppe De Ruvo e Marco Marchesini.
A fare dal fil rouge a questa terza edizione del Festival della Psicologia di Bollate un tema di grande attualità "Cosa nutre la Mente dell'Uomo? Cosa Avvelena e Distrugge il nostro Nutrimento?”: al centro della discussione dei dieci interventi tenuti da professionisti in programma, l'attenzione al nutrimento e impoverimento dei legami, della sessualità, dell'infanzia e del benessere.
E proprio il benessere a 360° è stato il cuore dell’intervento del Dr. Riccardo Bettiga, Presidente Ordine degli Psicologi della Lombardia, che ha aperto il Festival. Grazie al proliferarsi di iniziative come quella appena conclusa a Bollate e al sempre più alto interesse della popolazione verso i temi dello stare bene, non più solo legato alle patologie ma come modo di vivere, finalmente il valore della professionalità degli psicologi acquisisce una nuova importanza, ha spiegato il Presidente. A supporto di questa importante evoluzione è stato il successo dell'iniziativa promossa dall'Ordine che negli ultimi mesi ha distribuito oltre 20000 copie del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani in tutta la Lombardia.
Ha destato poi grande interesse l'intervento tenuto dal Vice Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, dr. Luca Mazzucchelli, che ha accompagnato i presenti in un breve viaggio alla scoperta dei falsi miti che circondano la figura dello psicologo.
Con l’intervento della dottoressa Claudia Maggio, dal titolo “Cosa nutre la mente”, si è entrati nel vivo dell'iniziativa che, come ormai da tradizione, ha sviscerato il tema centrale attraverso un programma eclettico. Tra gli incontri più seguiti quelli sul bullismo e sui disturbi del sonno.
Le sale di Palazzo Seccoborella sono state allestite con una speciale mostra a cura dei ragazzi di ProgettAzione: consapevolezza, amore, rinascita, trauma, rimuginare, pensiero, fiducia, angoscia, inconscio, resilienza, lutto, perdono, frustrazione, follia, memoria, empatia, fobia e malinconia sono queste le parole hanno dato vita all'allestimento suggestivo “Etimologia della psicologia”. Un lavoro fatto di immagini, poesie, citazioni e materiali che ha saputo conquistare chi ha avuto il piacere di vedere la mostra a Bollate, ma non solo. “Etimologia della psicologia”, su proposta del Dr. Riccardo Bettiga, potrà infatti essere ospitata nella nuova sede dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, Casa della Psicologia, in Piazza Castello a Milano.

Gli organizzatori ringraziano i relatori per l’impegno e la professionalità profusi: Barbara Perfetti, Claudia Maggio, Raffaella Zanaschi, Egle Baldon, Silvia Manfrin, Susanna Lupo, Sara Gentilesca, Jessica Anaclerio e Viviana Ciovati.

Il Festival della Psicologia è sostenuto da realtà sensibili al benessere dei cittadini e della comunità tutta, che credono nella diffusione della Cultura Psicologica e in questo progetto. Gli organizzatori ringraziano l’Ufficio Cultura del Comune di Bollate e i Bibliotecari,  Circolo Acli di Bollate, Cooperativa Progettazione e l’Associazione Mosaico per il sostegno.

“L'atto di mangiare, in altre parole, dice molto sulle persone, sulla loro cultura e sulle loro relazioni, anche se a bocca piena non si dovrebbe mangiare” dott.sa Claudia Maggio.

All’anno prossimo per la IV edizione del Festival della Psicologia di Bollate.


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